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E’ l’ora che la smettiate di parlare di rap!

La passione che ho per il rap è nata da ragazzino, facendo le prime scoperte come tutti, casualmente. Qualche cd, qualche brano con gli amici, il boom di Fabri Fibra e via dicendo. Da allora tante cose sono cambiate, il rap ha avuto un boom, poi un leggero collasso ed ad oggi vende più di ogni altro genere in Italia con valanghe di dischi d’oro e di platino. Nell’ultimo anno, visto che il rap e la trap sono diventati dei trend, sono di conseguenza sulla bocca di tutti. Nel primo periodo vedere il rap in tv, sui siti, forum, telegiornali e via dicendo ha fatto piacere un po’ a chiunque, ma adesso è arrivato il momento di dire basta. Tra siti usciti fuori come funghi, che professano il vero hip hop, e siti diventati di culto, ma con una knowledge alle spalle pari a quella di un bambino di sei anno, oggi mi sono davvero stancato e ho bisogno di sfogarmi con queste righe.

Il più famoso scrittore del sistema della Camorra, oggi non si limita a scrivere romanzi e serie tv, ma ha iniziato a fare l’esperto di rap con video su youtube, seguito subito a ruota dal Capo della Banda, visto da molti il primo profanatore dell’hip hop in Italia. Va bene che l’articolo 32 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo sancisce la libertà di espressione, però a volte sarebbe cosa buona e giusta aprire bocca sulle cose che si sanno per davvero. Le montature a lungo andare fanno una brutta fine, le mura di cartapesta al colpo di una catapulta si sfaldano e crollano a terra.

Sono davvero stanco e frustrato di questa situazione, e la mia non è invidia, perchè col rap e con questo sito, mi sono tolto tante soddisfazioni, ma ogni cosa ha un suo limite. Il momento di dire basta è adesso, perchè siamo stanchi di vedervi raccontare favole, siamo stanchi di sentire le vostre opinioni fuorvianti e non veritiere. Voi col rap non ci avete nulla a che fare, voi il rap prima che fosse di moda non sapevate nemmeno cosa fosse.

Adesso però scala le classifiche e vi fa fare visualizzazioni, quindi dopo essere passati dalle meme sul rap, vi sentite in grado di provare a scrivere un editoriale, ma di pane duro ne dovete mangiare ancora per molto. Ve lo dico col cuore, la vostra fottuta opinione non interessa a nessuno, e mi riferisco ai vari youtubers che fanno le reazioni dei brani, senza prima studiare un minimo il personaggio che vanno ad affrontare, senza sapere chi sia il produttore del brano, così come mi riferisco ai siti che si definiscono il migliore portale del rap italiano e via dicendo. Ve lo ripeto, voi col rap non ci avete nulla a che fare.

Il vostro pensiero è frutto del vostro ego, ingrassate il vostro ego a suon di visualizzazioni e clickbait. Ma arrivando a tirare le somme i vostri articoli sono vuoti, così com’è vuoto il cassetto della vostra cultura musicale, di come funzioni il mondo della musica e anche di come si sta al mondo.

E la cosa più ridicola è vedervi dare giudizi e massime su quello che succede nel rap italiano. Potete benissimo definirvi siti a scopo di lucro, ma per parlare di musica, ci vuole qualcosa che vada oltre alle visualizzazioni e ai soldi che esse vi portano, tenetevi pure i vostri 100mila followers su instagram e i ragazzetti che smaniano per uscire sul vostro portale, perchè dentro di voi lo sapete bene che siete tutto fumo e niente arrosto, e alla fine l’inganno viene a galla. Il teatrino dei pupi che diventa un circolo vizioso infinito vi può andare bene una volta o due, o magari pure tre, ma senza la consapevolezza, la cultura e la passione per questa musica, prima o poi il sipario cala.

E ve lo dico dal profondo del cuore, avete rotto le palle, tornate a parlare di Rihanna che porta il barboncino dal parrucchiere o di Skrillex che si è fatto i capelli rosa che siete più credibili.

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